domenica 24 aprile 2016

Vive la France

E una gitarella oltre confine è l'occasione per qualche spesuccia - pure al supermercato, mica dobbiamo raccogliere preziosità che poi avremmo un timore reverenziale a stappare.



venerdì 1 aprile 2016

Olio di palma

Non so se lo avete notato, da qualche tempo sono apparse pubblicità a favore dell'olio di palma e studi scientifici e interventi che ne dichiarano la bontà per la nutrizione e la salute: segno certo che la crisi ha iniziato a interessare questo prodotto e l'enorme, pervasivo mercato che ci sta dietro. L'obbligo di etichettatura che norma ingredienti e valori energetici e nutritivi dei prodotti industriali evidentemente ha spinto sempre più consumatori a leggere le etichette e a scegliere di conseguenza. E il cosiddetto olio di palma sostenibile...
Non perdetevi la puntata di Patti chiari, il programma della RSI dedicato ai consumatori. Ovviamente la mia simpatia va a Roger Dairoli, cardiologo, e Adrien Gontier, chimico, divulgatore e acerrimo nemico dell'olio di palma, come si vede dal suo blog vivresanshuiledepalme.

Fate una ricerca dei prodotti senza olio di palma - o viceversa, quelli in cui è contenuto: non si tratta solo di generi alimentari, si trova anche in molti detergenti e nel carburante.

Olio di palma: fastidio... grasso?

domenica 27 marzo 2016

Menu pasquale

Ecco il menu - semplice semplice - per l'aperitivo con amici di stasera.

Hummus
Pizza di quinoa alle verdure e pecorino
Polpettine vegetariane
Patate al sesamo e altre spezie
Pane e panelle
Triangoli di pasta fillo con feta

Gnocchi patata e zucca burro e salvia

Tarte conversation
Uovo di cioccolato fondente

Il pane per le panelle è fatto in casa con la ricetta del pane pita; la base della pizza è fatta con la quinoa (e qualche fagiolo nero), cotta in pentola e poi passata in forno.

mercoledì 23 marzo 2016

Dopotutto

«Dopotutto c’è del buono in quel fine sapore vegetariano di cose venute dalla terra, l’aglio dopo puzza, beninteso, i suonatori di organetto italiani sempre con le loro cipolle, funghi, tartufi. C’è anche la sofferenza degli animali. Spennare e svuotare un volatile. Al mercato del bestiame le povere bestie aspettano di farsi spaccare il cranio con un’ascia. Muuuu. Poveri vitellini tremanti. Meeee. Lattanti che barcollano. Bue e cavoli cotti. Nei secchi dei macellai le rigaglie respirano ancora. Mi dia quel pezzo appeso al gancio lassù. Plup. Testina e ossa insaguinate. Pecore scuoiate con occhi vitrei appese per i piedi, musi di montone nel cartoccio sanguinolento, narici che sgrondano gelatina nella segatura, scarti e ritagli nella spazzatura. Non rovinarmi quei pezzi, ragazzo.»

J. Joyce, Ulisse, trad. di Gianni Celati.